Foglio di carta accartocciato

Il blocco davanti ai libri

April 25, 20261 min read

Oggi voglio parlarti di quel momento in cui apri il libro, ma la mente sembra spegnersi e il corpo diventa pesante come il piombo. Succede spesso: è sempre la stessa storia, ti siedi alla scrivania e, invece di studiare, finisci per fissare il vuoto o pulire casa per l’ennesima volta.

​Il punto è che quando ti trovi in questo stato di "blocco", stai commettendo un errore di cui non sei consapevole: pensi che il problema sia la tua mancanza di volontà. Ecco perché provi a sforzarti ancora di più, ottenendo solo di sentirti più incapace e con un forte senso di frustrazione.

​Quello che dovresti fare invece è capire che la tua è una risposta biologica di Freeze (congelamento). Ciò che funziona molto bene è smettere di "combattere" contro te stessa e iniziare a segnalare al tuo sistema nervoso che sei al sicuro. Purtroppo la maggior parte degli studenti, anche se comprende che l'ansia è il problema, prova a risolverla con la logica, ma questo non fa altro che peggiorare la situazione. E’ come cercare di convincere una persona che sta annegando a ripassare le tabelline. Se il tuo cervello sente un pericolo (l'esame), "stacca la corrente" alle tue funzioni cognitive. È quanto afferma anche la Psicologia Sensorimotoria: se il corpo non è regolato, la mente non può apprendere.

​In sintesi, per tornare operativa, dobbiamo ricordarci di evitare di darci dei "pigri" e dobbiamo seguire questi passi:

  • ​Riconosci il blocco: Di' a te stessa "Il mio corpo si sente in pericolo".

  • Sblocco fisico: Alzati, scuoti le braccia o fai tre respiri profondi espirando lentamente.

  • ​La regola dei 5 minuti: Prometti alla tua mente di studiare solo 5 minuti. È un tempo che non spaventa il tuo sistema nervoso.

Con queste semplici pratiche otterrai la fine della fuga compulsiva

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